17 aprile 2026

730/2026 e spese sanitarie: regole su controlli e documentazione

Come cambiano le verifiche per le spese mediche nella dichiarazione dei redditi, tra Sistema Tessera Sanitaria e le norme sui controlli formali

Negli ultimi anni il quadro normativo relativo alle detrazioni per spese sanitarie è stato oggetto di importanti aggiornamenti, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti per i contribuenti e rendere più mirati i controlli dell’Amministrazione finanziaria. Le modifiche incidono in modo significativo soprattutto sull’utilizzo della dichiarazione precompilata e sulla gestione della documentazione.

Un passaggio centrale è rappresentato dall’intervento dell’articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, che ha rivisto il funzionamento dei controlli formali disciplinati dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 175 del 2014. In particolare, quando la dichiarazione precompilata viene trasmessa con modifiche che incidono su reddito o imposta, le agevolazioni in termini di esclusione dai controlli continuano a operare solo per i dati relativi agli oneri comunicati da soggetti terzi e rimasti invariati.

Diversamente, per gli oneri modificati rispetto alla versione precompilata, l’Agenzia delle Entrate può effettuare verifiche documentali limitatamente agli elementi che hanno generato la variazione. Si tratta di un approccio selettivo che distingue tra dati “certificati” e dati alterati dal contribuente.

Dichiarazione precompilata e controlli

Ulteriori chiarimenti sono arrivati con l’articolo 6 del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, che ha inciso sul comma 3 dello stesso articolo 5 del decreto legislativo n. 175 del 2014. La norma ha esteso le semplificazioni anche ai casi in cui la dichiarazione precompilata venga trasmessa tramite CAF o professionisti abilitati.

In questo contesto, anche in presenza di modifiche, i controlli formali non riguardano le spese sanitarie che risultano identiche a quelle già presenti nella dichiarazione precompilata. Il ruolo dell’intermediario diventa quindi quello di verificare la coerenza tra i dati analitici delle spese sanitarie, trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria, e gli importi aggregati utilizzati per predisporre la dichiarazione.

Qualora emergano discrepanze, l’Agenzia delle Entrate interviene concentrando i controlli esclusivamente sui documenti relativi alle spese non correttamente riportate o non presenti nel Sistema Tessera Sanitaria. Questo meccanismo riduce l’impatto dei controlli generalizzati e rafforza l’affidabilità dei dati già comunicati dai soggetti terzi.

Un’ulteriore evoluzione è stata introdotta dall’articolo 19 del decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1, che ha inserito il comma 1-bis nell’articolo 1 del decreto legislativo n. 175 del 2014. A partire dalle dichiarazioni elaborate dal 2024, le limitazioni ai controlli formali si applicano anche ai contribuenti titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e assimilati, ampliando così la platea dei soggetti beneficiari delle semplificazioni.

Conservazione dei documenti

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la conservazione della documentazione delle spese sanitarie. Con una FAQ pubblicata il 17 luglio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è sempre necessario conservare ogni singolo giustificativo, come scontrini o fatture.

In linea con quanto già anticipato dalla Circolare n. 14/E del 19 giugno 2023, è possibile utilizzare il prospetto di dettaglio scaricato dal Sistema Tessera Sanitaria come documento sostitutivo. Questa possibilità è subordinata alla presenza di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con cui il contribuente attesta che il prospetto corrisponde a quello effettivamente acquisito dal sistema.

La semplificazione è applicabile quando tutte le spese risultano correttamente trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria. In tali casi, il prospetto rappresenta una sintesi ufficiale e sufficiente ai fini fiscali, riducendo notevolmente gli obblighi di archiviazione.

Tuttavia, permangono situazioni in cui è necessario conservare la documentazione originaria. Ciò accade quando la detrazione dipende da specifiche condizioni soggettive, come particolari requisiti sanitari o situazioni personali che devono essere dimostrate in caso di controllo.

Serena Pastore - Fiscalfocus