16 ottobre 2026

Affitti Brevi, la super banca dati rafforza gli interventi mirati

«L’obiettivo è mettere in comunicazione Banca dati, piattaforme e autorità di controllo, così da intercettare celermente eventuali anomalie e consentire interventi puntuali».

Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi ieri ha risposto al question time al Senato, raccontando l’attività di contrasto all’abusivismo e alle irregolarità che il Governo sta portando avanti nel settore degli affitti brevi. Al centro c’è la super banca dati (si veda «Il Sole 24 Ore» del 6 ottobre), disponibile dal 2025, ma che proprio quest’anno ha visto un forte potenziamento delle sue funzionalità.

«Il governo Meloni - ha spiegato il ministro - ha contrastato l’abusivismo rafforzando la Banca dati nazionale delle strutture ricettive, rendendola uno strumento concreto per far conoscere l’offerta, dando supporto alle amministrazioni territoriali competenti, con l’istituzione del Codice identificativo nazionale, Cin». Il lavoro di maggiore tracciabilità fiscale delle locazioni turistiche parte proprio dal codice identificativo nazionale, reso obbligatorio a partire dal 2025. «Grazie a questo sistema - ha proseguito Mazzi -, per la prima volta, abbiamo misurato e catalogato tutte le strutture, realizzandone una mappatura per comprendere integralmente il fenomeno della ricettività: in particolare ad oggi risultano censite 590.291 locazioni, di cui 506.296 dispongono già del Cin».

In questa direzione si inserisce la funzionalità denominata «Lens», cioè la super banca dati degli affitti brevi. «Già disponibile dal 2025 per operatori comunali, Guardia di finanza e Polizia locale, che supportano le verifiche sulle strutture ricettive e sugli annunci online, nel 2026 il sistema di accesso ha avuto una forte espansione, al punto che attraverso il Cin è ora possibile verificare i flussi fiscali e le dichiarazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi, contrastando così il sommerso e l’evasione fiscale». Attualmente, la banca dati georeferenziata consente di concentrare presso un’unica piattaforma tutte le informazioni disponibili, consultandole a livello locale ed elaborando i dati anche in modo aggregato.

Il lavoro, però, sta proseguendo. «Stiamo poi lavorando con le principali piattaforme online - ha detto il ministro - per l’attuazione del Regolamento europeo numero 1028/2024 sulle locazioni di alloggi a breve termine, affinché i controlli sugli annunci diventino sistematici e periodici». Il regolamento prevede la comunicazione di una serie di dati su base mensile, per rafforzare il monitoraggio degli affitti brevi. Anche questo materiale entrerà nella banca dati.

Non solo. Il ministero sta guidando anche un confronto sull’attuazione del nuovo regolamento europeo sugli affitti brevi, dialogando con le associazioni maggiormente rappresentative dell’ospitalità alberghiera ed extralberghiera. «Abbiamo annunciato - ha concluso il ministro - per giovedì prossimo, 22 ottobre, al ministero del Turismo un tavolo di dialogo per armonizzare le varie esigenze e sensibilità dei comparti e approfondire ipotesi condivise di intervento».

 

Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour e Giovanni Parente