29 dicembre 2022

Aiuti all'industria sostenibile con una dote da 150 MLN

Una dote da 150 milioni di euro per sostenere le imprese nella transizione industriale verso un'economia green e circolare.

Una quota pari al 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore. Lo prevede un decreto interministeriale del 21 ottobre 2022 (Ministero delle imprese del Made in Italy, Ministero delle finanze e Ministero della transizione ecologica) che disciplina il sostegno alla transizione industriale rivolto alle imprese manifatturiere che operano nel settore estrattivo e intendono realizzare investimenti per migliorare l’efficienza energetica dei siti produttivi, anche attraverso una trasformazione del processo produttivo, e rendere più efficiente l’utilizzo delle materie prime. Gli aiuti sosterranno anche investimenti in formazione. Le risorse possono essere incrementate da eventuali ulteriori risorse derivanti dalla programmazione nazionale e comunitaria o dal cofinanziamento delle Regioni interessate.

Operatività della misura - Per la piena operatività dell’incentivo, dobbiamo attendere, l’emanazione di un decreto che fissi i termini per la presentazione delle domande di agevolazione e fornirà anche le specificazioni per l'attuazione dell'intervento.

Ricordiamo che le risorse arrivano dal fondo per il sostegno alla transizione industriale, istituito con la legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio).

Soggetti beneficiari - Possono beneficiare degli interventi del fondo, le imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda di accesso, si trovano nelle seguenti condizioni:

·         essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono dimostrare il possesso della personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza, attestata dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;

·         operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

·         essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;

·         non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come previsto dall’articolo 1, paragrafo 4, lettera c), del Regolamento GBER;

·         non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

·         aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;

·         essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.

Finalità - Gli incentivi previsti saranno diretti al finanziamento di interventi per implementare l'efficienza energetica dell'attività d'impresa, attraverso interventi come: l'introduzione di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, l'utilizzo di energia termica o elettrica recuperata dai cicli produttivi o l'installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile per l'autoconsumo.

I programmi di investimento dovranno prevedere spese complessive ammissibili in un range che va da un minimo di 3 milioni ad un massimo di 20 milioni di euro.

Spese ammissibili - Sono ammissibili, le spese riferite all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni. Dette spese riguardano:

·         suolo aziendale e sue sistemazioni, limitatamente a quelli strettamente necessari per soddisfare gli obiettivi ambientali, nei limiti del 10% dell’investimento complessivamente ammissibile;

·         opere murarie e assimilate, limitatamente a quelle strettamente necessarie per soddisfare gli obiettivi ambientali, nel limite del 40% dell’investimento complessivamente ammissibile.;

·         impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, necessari per perseguire gli obiettivi ambientali;

·         programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

·         Sono ammissibili anche le spese e i costi relativi ai progetti di formazione del personale. Nello specifico:

·         spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;

·         i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;

·         i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.

Attenzione! Non sono ammesse le spese relative a impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese notarili, quelle relative a imposte, tasse, scorte e quelle relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei 10 (dieci) anni antecedenti la data di presentazione della domanda, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti. Non sono altresì ammissibili singoli beni di importo inferiore a euro 500,00, al netto di Iva. Non sono ammissibili i costi relativi a commesse interne.

Agevolazioni concedibili - Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER e, in particolare:

·         per gli investimenti finalizzati al conseguimento di una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa e per gli investimenti finalizzati ad un uso efficiente delle risorse;

·         per gli investimenti finalizzati al cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo.

 Cinzia De Stefanis  -  Fiscalfocus