21 febbraio 2025

Bonus 5.0 con effetto retroattivo

Milleproroghe. Il credito d’imposta scatta anche per investimenti precedenti alla richiesta purché dal 1° gennaio 2024Niente voto sulla clausola di salvaguardia per le auto aziendali. Passa la riammissione dei decaduti dalla rottamazione

Salvi gli investimenti in Transizione 5.0 effettuati prima della richiesta ma a condizione che siano stati effettuati dal 1° gennaio 2024. Con due emendamenti di Lega e Forza Italia approvati in prima lettura nel decreto Milleproroghe al Senato (su cui il Governo ha incassato la fiducia con 97 voti a favore e 57 contrari) viene infatti previsto che potranno accedere al bonus per investimenti green anche le imprese che li hanno effettuati prima di avviare la procedura per la richiesta, naturalmente rispettando la data di partenza del 1° gennaio 2024. Per chi invece investe in Zone logistiche speciali si apre una nuova finestra che consente di accedere al credito di imposta per le spese sostenute dal 1° gennaio al 15 novembre 2025. Sul piatto il Milleproroghe mette 80 milioni anche grazie al basso tiraggio registrato dall’agenzia delle Entrate nella precedente tornata di investimenti agevolati scaduta a novembre scorso.

Per due novità positive per il sistema produttivo se ne registrano altrettante negative. Soprattutto per la moda non ha passato l’esame il correttivo che puntava a riaprire i termini per il riversamento del bonus ricerca e sviluppo con una forfettizzazione degli importi dovuti. L’altra novità negativa è arrivata nella notte tra mercoledì e giovedì quando la maggioranza della Commissione Affari costituzionali non ha messo ai voti l’emendamento che introduceva una clausola di salvaguardia per le auto aziendali. A farne le spese saranno i dipendenti e le imprese che hanno ordinato i veicoli con motore termico o ibrido nel 2024 e si vedranno consegnare il veicolo nel 2025 dovendo sobbarcarsi, loro malgrado, la stretta fiscale sul fringe benefit entrata in vigore dal 1° gennaio. Questa volta il via libera della Ragioneria era stato certificato ma l’emendamento non è stato messo ai voti e ora si punta a introdurlo nel primo provvedimento utile. Maggioranza che al contrario era tutta assorbita sul correttivo della rottamazione. Alla fine la riformulazione conferma la possibilità concessa ai decaduti entro fine 2024 (i contribuenti che non hanno pagato una rata) di rientrare nella sanatoria presentando la domanda entro il prossimo 30 aprile. In questo caso il primo appuntamento alla cassa è fissato per il 31 luglio e il secondo entro fine novembre. Il compromesso con le opposizioni si è tradotto nello stralcio della norma che prorogava la 30 settembre la seconda edizione del concordato preventivo biennale. Un differimento che comunque resta nell’aria anche perché a sollecitarlo nuovamente sono stati i professionisti e i lavoratori autonomi. Ma intanto l’amministrazione finanziaria, anche senza spostare il concordato in avanti, si garantisce lo slittamento al 17 marzo per pubblicare i modelli definitivi delle dichiarazioni dei redditi e Irap e il rinvio al 30 aprile del termine per pubblicare il software delle pagelle fiscali e del calcolo del concordato preventivo per il 2025 e il 2026. Sempre sul fronte fiscale degli adempimenti slitta a fine anno (inizialmente era il 31 marzo) il divieto di tramettere la fattura elettronica allo Sdi per le visite mediche.

Nel Milleproroghe si riaffaccia anche il Covid. Dopo lo stop alle multe per i non vax, Fratelli d’Italia incassa il blocco di procedimenti amministrativi ancora pendenti nei confronti delle attività colpite nel corso della pandemia per i mancato rispetto delle regole sulle restrizioni attuate nel corso dell’emergenza sanitaria. Sempre legata al Covid guadagna un mese in più l’obbligo di registrazione degli aiuti erogati in quel periodo dagli enti locali. Contestualmente scatta anche la sanatoria per chi non indicato i valori nel registro nazionale degli aiuti.

Confermato il via libera alla sanatoria di 474 delibere comunali con i valori di Imu e Tari da applicare nel 2024 ma non pubblicate sul portale delle Finanze. Come anticipato ieri su queste pagine entro il 28 febbraio si potrà saldare il conto per l’Imposta municipale sulle seconde case. Approvato poi l’emendamento della Lega per estendere l’uso del taser in tutti i Comuni.

Boccata d’ossigeno per settore balneare che salva di fatto la stagione grazie all’emendamento della lega che rinvia al 30 settembre l’obbligo della maggiore età per svolgere l’attività di bagnino. Per tanto anche per la prossima estate l’attività di salvamento potrà essere effettuata da minori (16 e 17 anni) in possesso del necessario brevetto.

Marco Mobili Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore