Con la Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il quadro normativo aggiornato in materia di bonus edilizi, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 n. 207/2024.
I principali cambiamenti riguardano le aliquote di detrazione maggiorate per chi ristruttura o riqualifica la prima casa, gli incentivi per interventi a basso impatto ambientale e le nuove regole su Superbonus e ripartizione delle detrazioni.
Detrazioni più alte per la prima casa
I commi da 54 a 56 della Legge di Bilancio 2025 n. 207/2024 hanno introdotto modifiche alla disciplina di alcune agevolazioni fiscali previste in materia di ristrutturazione edilizia, di efficientamento energetico, di interventi antisismici, rimodulando i termini di fruizione e le aliquote di detrazione.
In particolare, i proprietari, o titolari di diritti reali, che effettuano i predetti interventi sull’abitazione principale potranno beneficiare di detrazioni più elevate:
· 50% per le spese sostenute nel 2025 (invece del 36%);
· 36% per gli anni 2026 e 2027 (anziché 30%).
La detrazione resta quella più elevata anche se l’immobile è adibito a dimora abituale di un familiare del contribuente (coniuge, parente entro il terzo grado e affini entro il secondo).
La maggiorazione spetta anche nel caso in cui gli interventi siano realizzati su pertinenze o su aree pertinenziali, già dotate del vincolo di pertinenzialità con l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, anche se realizzati soltanto sulle pertinenze in questione.
L’Agenzia ritiene, inoltre, che, qualora l’unità immobiliare non sia adibita ad abitazione principale all’inizio dei lavori, la maggiorazione spetti per le spese sostenute per i predetti interventi a condizione che il medesimo immobile sia adibito ad abitazione principale al termine dei lavori.
Invariati i limiti di spesa
La Circolare specifica che restano confermati i limiti di detrazione e di spesa riferiti alla singola unità immobiliare sulla base delle disposizioni dell’articolo 14 del DL n. 63/2013, in relazione ai singoli interventi.
Pertanto, se un contribuente ha già sostenuto 75.000 euro di spese nel 2024 per un intervento agevolato con l'Ecobonus al 65%, ha già fruito di una detrazione pari a 48.750 euro. Considerando il limite massimo di detrazione di 100.000 euro, nel 2025 potrà beneficiare di ulteriori 51.250 euro di detrazione residua.
· se nel 2025 la nuova spesa è detraibile al 36%, potrà detrarre fino a 142.361 euro di spesa aggiuntiva;
· se invece l’immobile è o diventa abitazione principale del proprietario o titolare di altro diritto reale, la detrazione sale al 50%: in questo caso potrà detrarre fino a 102.500 euro di spesa aggiuntiva.
Sismabonus acquisti, box e parti comuni – aliquota maggiorata
Per fruire dell’aliquota maggiorata, l’Agenzia precisa che:
Sismabonus acquisti - l’unità immobiliare oggetto di compravendita deve essere adibita ad abitazione principale del contribuente entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui fruisce per la prima volta della detrazione;
acquisto, costruzione di box o posti auto pertinenziali - l’acquirente deve adibire ad abitazione principale l’immobile di cui il box o il posto auto costituisce pertinenza entro il suddetto termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui fruisce per la prima volta della detrazione;
parti comuni degli edifici - la maggiorazione va applicata alla quota di spese imputata al singolo condomino, ammessa alla detrazione nel rispetto degli altri requisiti previsti dalla norma, se il medesimo è proprietario o titolare di diritto reale di godimento dell’unità immobiliare destinata ad abitazione principale.
L’Amministrazione Finanziaria specifica, inoltre, che il contribuente può continuare a beneficiare dell’aliquota maggiorata anche laddove nel corso dei successivi periodi d’imposta di fruizione della detrazione l’immobile non sia più destinato ad abitazione principale.
Interventi green: stop alle caldaie a gas
In linea con la direttiva UE 2024/1275, dal 2025 non sono più incentivati gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale alimentati da combustibili fossili, come caldaie a condensazione e generatori d’aria calda. Restano comunque detraibili le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, anche se gli interventi saranno completati dopo il 1° gennaio 2025.
Restano invece ammissibili al beneficio fiscale:
· microcogeneratori, anche se alimentati da combustibili fossili;
· generatori a biomassa;
· pompe di calore ad assorbimento a gas;
· sistemi ibridi con pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione.
Superbonus e nuove scadenze
Nel 2025, il Superbonus al 65% spetta solo se entro il 15 ottobre 2024 sia stata presentata la CILA, sia stata adottata la delibera assembleare e sia stata presentata l’istanza per il titolo abilitativo. Il beneficio riguarda:
· condomini;
· persone fisiche con edifici da 2 a 4 unità;
· onlus, OdV e APS.
Inoltre, i contribuenti che hanno sostenuto spese nel 2023 potranno scegliere di ripartire la detrazione in 10 anni, presentando una dichiarazione integrativa entro il 31 ottobre 2025.
In caso di maggior debito d’imposta, il versamento potrà essere effettuato senza sanzioni né interessi entro il termine per il versamento del saldo delle imposte relative al 2024.
Bonus mobili confermato
Per tutto il 2025, viene confermato anche il bonus mobili ed elettrodomestici con un tetto massimo di spesa detraibile pari a 5.000 euro.
Serena Pastore - Fiscalfocus