14 febbraio 2025

Bonus infissi e serramenti anche 2025: gli incentivi senza ristrutturazione

Il bonus infissi e serramenti 2025 permette di sostituire finestre e porte con una detrazione fiscale del 50% per la prima casa e del 36% per le seconde case. Non è necessario un intervento complessivo di ristrutturazione, si può usare per la sostituzione semplice. Fa parte del bonus casa o ristrutturazione 2025 e dell’ecobonus 2025, prorogati con la legge di bilancio 2025 con alcune novità sia sulla durata degli incentivi che sul loro funzionamento.

Di seguito la panoramica delle novità.

Bonus disponibili nel 2025 per sostituire infissi e serramenti anche senza ristrutturazione - Anche nel 2025 la sostituzione degli infissi è agevolata da due incentivi principali:

·         bonus casa o ristrutturazione, dedicato alla ristrutturazione complessiva dell’edificio;

·         ecobonus, dedicato all’efficientamento energetico dell’edificio.

Grazie a questi due incentivi si possono recuperare parte delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di infissi.

Funzionamento bonus casa o ristrutturazione 2025 per infissi e serramenti prima casa e seconda casa - Il bonus casa o bonus ristrutturazione 2025 è l’incentivo dedicato alla ristrutturazione della casa che include la sostituzione degli infissi. Possono utilizzarlo i soggetti Irpef.

Gli interventi previsti dal bonus sono:

·         manutenzione straordinaria;

·         restauro;

·         risanamento conservativo;

·         ristrutturazione edilizia.

La detrazione è del 50% per le prime case su una spesa massima di 96.000 €.

Per le seconde case l’aliquota è fissata al 36% su una spesa massima di 96.000 €.

La detrazione, in entrambi i casi, è distribuita in 10 quote annuali di pari importo.

A partire dal 2026 l’aliquota calerà al 36% anche per le prime case, mentre per le seconde case al 30%.

A partire dal 2028 la spesa massima calerà a 48.000 € sia per le prime che per le seconde case.

Tra le caratteristiche dell’incentivo c’è la possibilità di cambiare le misure degli infissi senza particolari considerazioni.

Sostituire gli infissi con nuovi prodotti ad alte prestazioni migliora l’isolamento termico della casa.

Proprio per questo è necessario inviare la pratica ENEA anche utilizzando il bonus casa. La pratica, con la relativa documentazione, dovrà essere inviata per via telematica entro 90 giorni dal termine dei lavori.

È consigliabile il bonus casa 2025 a chi deve fare una semplice sostituzione di infissi e serramenti. È l’incentivo più semplice da utilizzare e il più indicato se non si hanno in mente altri lavori.

Funzionamento ecobonus 2025 anche per infissi e serramenti per prima e seconda casa - L’ecobonus 2025 è l’incentivo dedicato alla riqualificazione energetica dell’edificio. Gli infissi sono spesso l’ago della bilancia nell’isolamento termico dell’edificio e sono inclusi nel bonus, anche senza ristrutturazione completa.

Un forte vantaggio dell’ecobonus è la sua disponibilità sia per i soggetti Irpef che per quelli Ires.

È valido per interventi che migliorano l’efficienza energetica, come:

·         sostituzione di infissi e serramenti (anche senza titolo abilitativo, ove applicabile);

·         manutenzione straordinaria;

·         restauro e risanamento conservativo;

·         ristrutturazione edilizia.

Per sostituire gli infissi con ecobonus è necessario rispettare dei requisiti:

·         si possono cambiare le misure, ma non devono superare quelle della situazione di partenza;

·         infissi e serramenti devono rispettare dei valori di trasmittanza termica che variano in base alla zona climatica di riferimento per il lavoro.

La detrazione sulla prima casa è del 50% su un massimale di 60.000 €.

La detrazione sulla seconda casa è del 36% per una spesa massima di 60.000 €.

A partire dal 2026 la detrazione calerà al 36% per la prima casa e al 30% per la seconda casa.

Per usarlo nella semplice sostituzione di infissi e serramenti senza titoli edili (permessi), sarà necessario che questo sia specificato nel regolamento edilizio del comune dove si esegue l’intervento.

La pratica ENEA è obbligatoria.

Cinzia De Stefanis  -  Fiscalfocus