03 maggio 2024

Bonus Nido: In pagamento le prime istanze accolte

Con un comunicato dello scorso 20 aprile 2024, l’Inps ha reso noto che è operativa la nuova funzionalità che permette a tutte le sedi territoriali dell’Istituto di procedere con la gestione delle domande per il bonus asilo nido, facendo altresì presente che sono state messe in pagamento le prime istanze accolte.

Il beneficio in questione, si ricorda - introdotto dall’articolo 1, comma 355, della legge n. 232/2016 - consiste in un contributo economico destinato ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età per sostenere le spese per l’asilo nido (pubblico e privato autorizzato dagli enti locali) o, in caso di bambini impossibilitati a frequentare l’asilo perché affetti da gravi patologie croniche, per il supporto presso la propria abitazione.

La procedura di presentazione online della domanda per l’anno 2024 è stata comunicata dall’Inps con il Messaggio n. 1024 dell’11 marzo 2024, nel quale sono state, altresì, illustrate le novità introdotte dalla legge n. 213/2023 (leggi anche Bonus nido: disponibile online la procedura per la presentazione delle domande per il 2024).

Importi spettanti - Gli importi attualmente spettanti, determinati in base all’ISEE minorenni, sono pari a:

•                     un massimo di 3.000 euro, nell’ipotesi di ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000,99 euro;

•                     un massimo di 2.500 euro, con ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro;

•                     un massimo di 1.500 euro nelle ipotesi di ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 euro, assenza di ISEE minorenni, ISEE con omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati, ISEE discordante, ISEE minorenni non calcolabile.

Con riferimento ai nuovi nati dal 1° gennaio 2024, la Manovra 2024 (legge n. 213/2023) ha previsto l’incremento del bonus nido per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro, a condizione che abbiano già un figlio di età inferiore a 10 anni.

In questi casi, in particolare, il contributo - sia per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati che per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione – è pari a:

•                     3.600 euro (dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro) con ISEE minorenni in corso di validità fino a 40.000 euro;

•                     1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

L’importo massimo di 1.500 euro spetta, altresì, nelle ipotesi di assenza di ISEE minorenni, ISEE recante omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati, ISEE discordante.

Termini e modalità di presentazione della domanda – Come ribadito nel citato Messaggio n. 1024 dell’11 marzo 2024, la domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre 2024, dal genitore o dal soggetto affidatario del minore stesso e, nel caso di contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, deve essere inviata dal genitore/affidatario che ne sostiene l’onere con l’indicazione delle mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2024, fino a un massimo di 11 mensilità, per le quali si intende ottenere il contributo; mentre, nel caso di contributo per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione, dal genitore/affidatario convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione.

La prestazione spetta per ciascun figlio di età inferiore ai 36 mesi e nell’ipotesi in cui il minore per il quale si vuole presentare la domanda compie i tre anni d’età nel corso del 2024 è possibile richiedere soltanto le mensilità comprese tra gennaio e agosto 2024.

Al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve indicare a quale dei due contributi intende accedere (contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e/o privati o contributo per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche) e, qualora intenda fruire del contributo per più minori, dovrà presentare una domanda per ciascuno di essi.

La domanda deve essere presentata, corredata della relativa documentazione ed esclusivamente in via telematica, tramite il portale dell’Inps (accedendovi alternativamente con SPID, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi), ovvero tramite gli Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.

Nel caso di istanza del contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e/o privati, ai fini del rimborso deve essere allegata la documentazione (ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale o, per gli asili nido aziendali, attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga) contenente tutte le seguenti informazioni:

·         denominazione e Partita IVA dell’asilo nido,

·         nome, cognome o codice fiscale del minore,

·         mese di riferimento,

·         estremi del pagamento o quietanza di pagamento,

·         nome, cognome e codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta (che dovrà coincidere col richiedente il contributo).

Per quanto riguarda la domanda di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare, l’Inps ricorda che la stessa deve essere presentata dal genitore/affidatario convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione e deve essere accompagnata da un’attestazione, rilasciata da un pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.

 

La documentazione di spesa, che consente la liquidazione del contributo, deve essere allegata entro e non oltre il 31 luglio 2025 indipendentemente dalla tipologia di contributo a cui si intende accedere, esclusivamente tramite il sevizio online “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” (funzione “Allegare documenti di spesa”), disponibile sul sito dell’Istituto, o il servizio “Bonus nido” presente nell’app “INPS mobile”.

FiscalFocus - Salvatore Cortese