Lo sportello sarà dedicato esclusivamente alle operazioni di prima cessione, ovvero all’acquisto dei crediti d’imposta nei confronti dei soggetti persone fisiche che abbiano sostenuto direttamente gli oneri per il recupero edilizio. Esclusi i soggetti diversi dalle persone fisiche, anche in relazione a detrazioni maturate direttamente, nonché l’acquisto di crediti già presenti sui cassetti fiscali, come quelli maturati a seguito di sconto sul corrispettivo.
Come desumibile dal portale di Poste Italiane, l’importo massimo cedibile per ciascun soggetto è pari a 50.000 euro, anche tramite più cessioni, fermo restando che il totale dei crediti già ceduti e da cedere non potrà superare il limite di 150.000 euro. Ad esempio qualora, alla riapertura dello sportello, siano state già realizzate cessioni a favore di Poste Italiane per 120.000 euro, il cliente potrà cedere crediti nel limite dell’importo residuo, pari a 30.000 euro.
La proposta di cessione potrà avere ad oggetto crediti Superbonus e altri Bonus minori la cui cessione è consentita ai sensi dell’articolo 121 del Decreto Legge n. 34 del 2020, limitatamente alle quote annuali fruibili a partire dal 2024 in relazione a spese sostenute nel 2023 o a rate residue di spese sostenute in anni precedenti. Il riferimento è alle seguenti detrazioni fiscali: Superbonus di cui all’articolo 119 del Decreto Legge n. 34 del 2020; Ecobonus ordinario di cui agli articoli 14 del Decreto Legge n. 63 del 2013 e 16-bis, comma 1, lettera h, del TUIR; Sismabonus ordinario di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del Decreto Legge n. 63 del 2013; Bonus casa di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del TUIR; Bonus facciate di cui all’articolo 1, commi 219 e 220, della Legge n. 160 del 2019; Bonus connesso all’eliminazione barriere architettoniche di cui all’articolo 119-ter del Decreto Legge n. 34 del 2020; Bonus connesso all’installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter del Decreto Legge n. 63 del 2013.
Poste Italiane valuterà l’acquisto unicamente dei crediti d’imposta in relazione ai quali il cedente si avvalga di un intermediario fiscale, per l’effettuazione della comunicazione finalizzata all’esercizio dell’opzione, e di un asseveratore, anche in relazione a quei crediti d’imposta per i quali non è richiesta l’asseverazione della congruità dei prezzi e l’apposizione del visto di conformità.
Del tutto nuova la procedura di cessione. Costituisce presupposto indefettibile l’assenza di segnalazioni al CAI (Centrale all’eroe interbancaria) e la titolarità di un conto Banco Posta su basi attive. Ai fini della valutazione, a differenza del passato, Poste Italiane provvederà all’acquisizione di un’ingente mole di documentazione, in linea con le indicazioni desumibili dall’articolo 121, comma 6-bis, del Decreto Legge n. 34 del 2020 ai fini della limitazione della responsabilità solidale in capo al soggetto cessionario. La complessiva istruttoria si concluderà con l’effettuazione delle verifiche anti-riciclaggio imposte dal Decreto Legislativo n. 231 del 2007. Solo qualora l’istruttoria abbia esito positivo, e Poste Italiane abbia reso disponibile l’accettazione contrattuale della proposta, il cliente potrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione di cessione.
Significativo il costo della cessione. Al cliente verrà riconosciuto: 94 euro per ogni 110 euro di credito d’imposta per gli interventi relativi al Superbonus 110 con recupero in 4 anni (pari all'85,5% del valore nominale del credito d’imposta maturato); 84,5 euro per ogni 100 euro di credito d’imposta per gli interventi diversi da quelli qualificanti per il Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari all'84,5% del valore nominale del credito d’imposta maturato); 70 euro per ogni 100 euro di credito d’imposta per gli interventi diversi da quelli qualificanti per il Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari al 70% del valore nominale del credito d’imposta maturato).
Fiscal Focus - Paolo Iccarino