29 maggio 2026

Nuovo fondo per le imprese artigiane, credito agevolato per investimenti e sviluppo

La misura, prevista dalla conversione del decreto fiscale, stanzia 50 milioni di euro per il biennio 2027-2028 e punta a favorire l’accesso a finanziamenti a tasso agevolato per programmi di investimento e progetti qualificati di crescita aziendale

Con la conversione in legge del decreto fiscale (DL n.38/2026) viene introdotto un nuovo strumento di sostegno destinato alle imprese artigiane. La misura prevede l’istituzione, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di un Fondo finalizzato a favorire l’accesso al credito per la realizzazione di programmi di investimento e progetti qualificati di sviluppo aziendale. L’intervento nasce con l’obiettivo di accompagnare le imprese artigiane in percorsi di crescita, innovazione e rafforzamento competitivo, attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato. Si tratta di una misura che punta a ridurre il costo del ricorso al credito, agevolando l’accesso a risorse finanziarie da destinare a iniziative di investimento e sviluppo.

La dotazione finanziaria prevista è pari a 20 milioni di euro per il 2027 e 30 milioni di euro per il 2028. Il Fondo, pertanto, avrà una disponibilità complessiva di 50 milioni di euro nel biennio considerato, anche se la sua concreta operatività dipenderà dall’emanazione del decreto attuativo che dovrà definirne nel dettaglio modalità e condizioni.

Beneficiari della misura

I destinatari dell’agevolazione sono le imprese artigiane individuate ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 443/1985, ossia la legge quadro per l’artigianato.

Rientrano nel perimetro applicativo della misura le imprese che rispettano i requisiti propri dell’attività artigiana, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello dimensionale. In particolare, assume rilievo lo svolgimento personale, professionale e prevalente dell’attività da parte dell’imprenditore artigiano, nonché il rispetto dei limiti dimensionali previsti dalla normativa di settore.

La corretta individuazione dei beneficiari sarà quindi un passaggio centrale in fase di accesso alla misura. Sarà necessario verificare che l’impresa sia effettivamente qualificabile come artigiana secondo la disciplina vigente e che possieda i requisiti richiesti al momento della presentazione della domanda.

Finalità del Fondo

Il nuovo Fondo è destinato a sostenere finanziamenti collegati a programmi di investimento o a progetti qualificati di sviluppo aziendale. La misura non si configura, quindi, come un contributo generalizzato alla liquidità, ma come uno strumento orientato a favorire iniziative con una specifica finalità di crescita, ammodernamento o consolidamento dell’attività d’impresa.

In concreto, i finanziamenti agevolati potranno riguardare interventi volti a migliorare la capacità produttiva, aggiornare processi e strumenti di lavoro, sostenere percorsi di sviluppo organizzativo o favorire investimenti funzionali all’evoluzione dell’attività aziendale. Le tipologie di spesa ammissibili, tuttavia, dovranno essere precisate dal decreto attuativo.

La misura mira quindi a rendere meno oneroso il ricorso al credito, intervenendo sul costo del finanziamento. Il beneficio sarà infatti collegato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato, secondo modalità operative che saranno definite successivamente.

Regime de minimis e limiti applicabili

Dal punto di vista della disciplina europea sugli aiuti di Stato, l’intervento sarà concesso nel rispetto del regime “de minimis”. Ciò significa che l’agevolazione dovrà essere riconosciuta entro i limiti previsti per gli aiuti di importanza minore e tenendo conto degli eventuali altri benefici già ottenuti dall’impresa.

Il massimale attualmente previsto è pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni. Prima di accedere alla misura, sarà dunque necessario verificare il plafond disponibile in capo all’impresa beneficiaria, considerando anche eventuali ulteriori agevolazioni già ricevute nello stesso periodo di riferimento.

Questo aspetto assume particolare importanza nella valutazione preliminare dell’accesso al Fondo, poiché il superamento dei limiti de minimis potrebbe incidere sulla possibilità di ottenere l’agevolazione o sull’importo concretamente concedibile.

Decreto attuativo e prossimi passaggi

La misura non è ancora immediatamente operativa. La disciplina di dettaglio sarà definita con un decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, da adottare di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

Il decreto dovrà stabilire le modalità di funzionamento del Fondo, le forme di intervento, i criteri di accesso, le procedure di concessione e gestione delle agevolazioni, nonché ogni ulteriore disposizione necessaria per l’attuazione dell’incentivo.

Solo con l’adozione del provvedimento attuativo sarà quindi possibile conoscere gli aspetti operativi essenziali della misura, tra cui le modalità di presentazione delle domande, la documentazione richiesta, le caratteristiche dei finanziamenti agevolati e le eventuali priorità di accesso.

Redazione Fiscal Focus