18 ottobre 2024

Partito il cantiere della manovra 2025

Via libera a misure da 30 miliardi. Arriva la carta da 1.000 euro per i nuovi nati. Confermati “Incentivi per il Sud”

Via libera alla manovra 2025 e al documento programmatico di bilancio (Dpb) che sintetizza gli ultimi andamenti dell’economia e della finanza pubblica e traccia le grandi linee della prossima legge di bilancio 2025.

Una manovra che dispone interventi con effetti pari, in termini lordi, a circa 30 miliardi nel 2025, più 35 miliardi nel 2026 e oltre 40 miliardi nel 2027.

Ma cosa porta in pancia la legge finanziaria del 2025? Taglio del cuneo fiscale , conferma per il 2025 della detrazione del 50% ma solo per la prima casa , sostegno alla natalità e alle famiglie , riduzione a tre delle aliquote Irpef. E non solo. Spending review nei Ministeri. Contributo straordinario da parte delle banche e una dote da 3 miliardi di euro per la sanità. E infine, nessun aumento delle tasse per persone e imprese.

Con una mossa a sorpresa il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2024 approva i due documenti fondamentali della politica economica del prossimo anno: documento programmatico di bilancio (Dpb) e architrave della manovra 2025.

Due le strade dei documenti approvati ieri sera:

•                     il documento programmatico di bilancio (Dpb) è stato notificato nella tarda sera di ieri 15 ottobre a Bruxelles ;

•                     la legge di bilancio sarà inviata in Parlamento il prossimo 20 ottobre. Ma attenzione quest'anno la sessione di bilancio inizia il suo esame dalla Camera dei deputati. Come ogni anno, quella che una volta veniva chiamata “legge finanziaria” dovrà essere approvata entro il 31 dicembre altrimenti scatta l’esercizio provvisorio. Cerchietto rosso “a dicembre”: è attesa la “pagella” della Commissione europea. Un giudizio particolarmente importante in quanto quest’anno il Piano strutturale di bilancio (Psb) entra formalmente in azione: il documento impegna il governo attuale e il prossimo per cinque anni a un percorso di risanamento delle finanze pubbliche che prevede interventi correttivi per 12 miliardi l’anno e per sette anni per quel che riguarda riforme e investimenti.

Nello stesso Consiglio dei Ministri approvato il disegno di legge collegato alla manovra e il decreto legge sulle accise.

Ecco i punti nevralgici della manovra.

Cuneo fiscale e scaglioni Irpef -Conferma del taglio del cuneo per che dovrebbe diventare strutturale . Stessa sorte per l'Irpef a tre aliquote. Questo significa che i circa 100 euro netti in più in busta paga diventeranno permanenti.

Per quanto riguarda il taglio del cuneo l’operazione dovrebbe essere duplice. Dal 2025 il taglio potrebbe rimanere contributivo per i redditi fino a 20 mila euro, per poi trasformarsi in fiscale, con un aumento delle detrazioni per il lavoro dipendente fino a 35 mila euro. A quel punto partirebbe un decalage, piuttosto rapido, fino a 40 mila euro. Questo eviterebbe uno scalone. Se i fondi in arrivo dal concordato preventivo e dal ravvedimento collegato saranno sufficienti il governo potrà poi ridurre l'aliquota Irpef intermedia, che va fino a 50mila euro di reddito, da 35 a 33 punti.

Incentivi per il Sud- Nel Mezzogiorno si confermano gli incentivi all'occupazione di giovani e donne, anche ai rapporti di lavoro attivati nel biennio 2026-2027. Confermati inoltre la decontribuzione in favore delle imprese localizzate nella Zes e gli incentivi all'autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica.

Fringe benefits- Si confermano i fringe benefits, con importi maggiorati per i nuovi assunti che accettano di trasferire la residenza di oltre 100 chilometri.

Tassazione al 5% premi di produttività - Si conferma, anche per il triennio 2025-2027, la tassazione agevolata al 5% dei premi di produttività ai lavoratori.

Detrazione del 50% per la prima casa - La finalità è quello di garantire per un altro anno il bonus ristrutturazioni al 50% per la prima casa: per tutte le altre da gennaio prossimo scenderà al 36%.

Sostegno alla natalità- Altro punto nevralgico forte della manovra è quello dedicato al sostegno della natalità attraverso lo strumento dell'assegno unico o con detrazioni mirate alle fasce più deboli. Tra le misure che vengono date per scontate l'estensione alle autonome della decontribuzione per le mamme lavoratrici con due o tre figli.

Arriva “carta nuovi nati” ,1000 euro - Con la legge di Bilancio vengono confermate e potenziate le misure sui congedi parentali. Nel contempo viene "introdotta anche una "Carta per i nuovi nati" che riconosce 1000 euro ai genitori entro la soglia Isee di 40 mila euro per far fronte alle numerose prime spese per ogni nuovo nato".

Assegno unico fuori dal calcolo dell'Isee- La manovra "rafforza il bonus destinato a supportare la frequenza di asili nido, anche prevedendo l'esclusione delle somme relative all'assegno unico universale dal computo dell'Isee".

Sanità- Il governo assicura che metterà più risorse sulla Sanità. Si parla di poco più di 3 miliardi che porterebbero il Fondo sanitario a 138 miliardi nel 2025. Tra le misure allo studio, la flat tax sull’«indennità di specificità medica», oggi tassata normalmente al 43%. L’operazione dovrebbe avvenire in due step:

•                     nel 2025 l’aliquota dovrebbe essere del 30%;

•                     nel 2026 scenderebbe al 15% con un aumento in busta paga di circa 250 euro mensili.

Previsto anche un piano triennale di 30 mila assunzioni: 20 mila medici e 10 mila infermieri.

Mef, confermate le misure dell'anno scorso sulle pensioni- Sulle pensioni, nella manovra "sono confermate le misure dello scorso anno e potenziate quelle destinate ai lavoratori pubblici e privati che raggiungono l'età della pensione ma restano a lavoro" cd. bonus Maroni. Lo fa sapere il Mef in una nota al termine del Consiglio dei ministri che ha varato il disegno di legge di bilancio.

Rinnovo contratti pubblico impiego - Sul fronte del rinnovo dei contratti, “il governo mette da subito le risorse destinate a finanziare le procedure di rinnovo dei contratti del pubblico impiego, con particolare riferimento al triennio 2025-2027".

Misure carattere sociale - Rifinanziata per il 2025 nella misura di 500 milioni la “carta dedica a te”.

Capitolo detrazioni - Nel compiuto si terrà conto del numero dei familiari a carico: più numerosi i componenti della famiglia, maggiori sono gli spazi per le detrazioni fiscali.

Difesa - Il disegno di legge di bilancio stanzia anche risorse per assicurare che, successivamente al termine del Pnrr, l'andamento della spesa per investimenti pubblici sia coerente con i requisiti della nuova governance europea. In particolare, è previsto anche il potenziamento degli investimenti nel settore della difesa".

Decreto fiscale

Dl fiscale- Nel dl fiscale da circa 1,5 miliardi di euro il governo anticiperà parte delle spese previste per il 2025: l'adeguamento delle pensioni, le risorse per il pubblico impiego e il bonus Natale per le famiglie meno abbienti.

Mef, confermate le misure dell'anno scorso sulle pensioni - Sulle pensioni, nella manovra "sono confermate le misure dello scorso anno e potenziate quelle destinate ai lavoratori pubblici e privati che raggiungono l'età della pensione ma restano a lavoro" cd. bonus Maroni. Lo fa sapere il Mef in una nota al termine del Consiglio dei ministri che ha varato il disegno di legge di bilancio.

Rinnovo contratti pubblico impiego - Sul fronte del rinnovo dei contratti, “il governo mette da subito le risorse destinate a finanziare le procedure di rinnovo dei contratti del pubblico impiego, con particolare riferimento al triennio 2025-2027".

Dlg Accise

Accise- In Cdm anche il decreto legislativo per allineare le accise tra gasolio e benzina. In arrivo, secondo quanto si legge nella bozza del Dlgs, anche un'estensione da due a quattro anni dell'autorizzazione ''a mezzo patentino'' per la vendita di tabacchi. Obiettivo della misura - insieme alla progressiva telematizzazione dei procedimenti amministrativi sia di rilascio che di rinnovo dell'autorizzazione - è quella di rendere più semplice e rapido il procedimento amministrativo per gli operatori del settore, si legge nella relazione illustrativa che accompagna la bozza del decreto.

 Cinzia De Stefanis  -  Fiscalfocus