16 febbraio 2024

Rottamazione Quater al 15 Marzo - ravvedimento speciale anche per i redditi del 2022

Gli emendamenti al Milleproroghe in commissione alla Camera riaprono i termini delle prime tre rate della sanatoria e del ravvedimento speciale

Gli emendamenti dei relatori al decreto legge Milleproroghe depositati alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera riscrivono anche il calendario fiscale. Oltre a rispondere alle proteste di questi giorni degli agricoltori, che come annunciato dal ministro dell’Economia Giorgetti nei giorni scorsi nella conversione del decreto troveranno prima di tutto il ritorno dell’abolizione dell’Irpef dominicale, con una franchigia a 10mila euro.

Sempre sul piano fiscale, le novità di interesse più generale, anticipate sul Sole 24 Ore.com, sono due. La prima sposta in blocco al 15 marzo i termini per il pagamento delle prime tre rate della rottamazione-quater, in una mossa che quindi coinvolge le tranche già scadute il 18 dicembre e quella in scadenza a fine febbraio. L’allineamento al 15 marzo investe anche le scadenze delle prime due rate della rottamazione nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti dalle alluvioni nel maggio dello scorso anno. La remissione dei termini offre un’altra chance ai contribuenti che, avendo saltato le prime rate come spesso capita per il fenomeno della fuga dai pagamenti abituale fin dalla prima rottamazione, sarebbero altrimenti decaduti dal piano e avrebbero dovuto dire addio allo sconto su sanzioni, interessi e aggio della riscossione.

La seconda riapre i termini del ravvedimento speciale, vale a dire la possibilità di far emergere il reddito non dichiarato con lo sconto sulle sanzioni che si riducono a 1/18esimo. Il meccanismo si estende ora alle dichiarazioni dello scorso anno (redditi relativi al 2022), a patto di aderire entro la fine di marzo. Aderire significa prima di tutto comunicare i dati corretti ma anche avviare il pagamento di imposta e sanzioni alleggerite, in unica soluzione oppure in quattro rate tutte comunque concentrate quest’anno (31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 20 dicembre).

Un altro correttivo importante interviene sulla governance societaria con l’ennesima proroga della possibilità per le società di tenere le assemblee in modalità telematica. Le riunioni virtuali, nate tre anni fa in piena emergenza pandemica, si potranno tenere fino al 30 aprile prossimo.

I correttivi che saranno al voto in commissione martedì prossimo allargano anche il calendario delle agevolazioni per i mutui prima casa firmati dagli under 36 con Isee fino a 40mila euro. L’esenzione integrale dalle imposte di registro e bollo, e il credito d’imposta Iva in caso di acquisto direttamente dal costruttore, riguarderanno anche gli acquisti perfezionati quest’anno, purché il preliminare sia stato chiuso entro il 31 dicembre scorso. Chi in queste settimane ha versato le imposte senza sconto potrà recuperarle tramite compensazione.

Fra le altre novità piovute su un provvedimento che come ogni anno pesca a tutto campo nel ginepraio delle regole in affanno, è da segnalare il posticipo per sei mesi, fino al 30 giugno, dell’obbligo di assicurazione per i mezzi agricoli. Sei mesi in più arrivano anche per l’obbligo a carico dei produttori di smartphone e tablet di informare gli utenti, con foglietti illustrativi o adesivi, sull’importanza dell’attivazione del controllo parentale nei dispositivi. La misura, inserita dal decreto Caivano, prevedeva come termine originario la metà di dicembre.

Fin qui sono invece solo due gli emendamenti presentati a Montecitorio direttamente dal Governo. La trattativa con le Regioni, continuata anche con la manovra in Gazzetta Ufficiale, produce un nuovo sconto da 45 milioni sulla spending review di quest’anno.

Mentre il commissario straordinario per la gestione delle attività successive al terremoto del 26 dicembre 2018 nella Città metropolitana di Catania potrà continuare la propria attività fino al 31 dicembre prossimo.

IlSole24Ore - Giovanni Parente e Gianni Trovati