24 luglio 2026

Transizione 5.0, al via le comunicazioni di conferma degli investimenti

La nuova funzionalità è disponibile dal 21 luglio sulla piattaforma del GSE. Le imprese ammesse dopo la comunicazione preventiva devono attestare il versamento di almeno il 20% del costo dei beni e indicare gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili

Il Nuovo Piano Transizione 5.0 entra nella seconda fase operativa. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – con il decreto direttoriale firmato il 20 luglio 2026 – ha dato avvio alla procedura che consente alle imprese di presentare le comunicazioni di conferma degli investimenti.

Tale funzionalità è disponibile sulla piattaforma informatica gestita dal GSE dalle ore 12:00 di martedì 21 luglio 2026. La procedura dà attuazione al decreto firmato il 7 maggio 2026 dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze. Si ricorda che, successivamente, con il decreto direttoriale del 10 giugno 2026, sono stati definiti i termini di presentazione delle comunicazioni di accesso all’iperammortamento e approvati i modelli di comunicazione e le relative istruzioni operative.

L’adempimento interessa esclusivamente le imprese che hanno ricevuto esito positivo della comunicazione preventiva, le quali possono accedere tramite l’Area Clienti del sito del GSE all’apposita piattaforma NPTR5 e procedere alla compilazione e all’invio della comunicazione di conferma.

Comunicazione di conferma entro 60 giorni dall’esito positivo

Le istruzioni operative del GSE precisano che la comunicazione di conferma deve essere inviata entro 60 giorni dalla ricezione della ricevuta di esito positivo della comunicazione preventiva; indicando per ciascun bene se l’investimento è confermato o decaduto.

Il termine non decorre, quindi, dalla data nella quale è stata presentata la prima comunicazione ma dalla ricezione della ricevuta con cui il GSE comunica l’accoglimento della prenotazione.

In caso di beni confermati, i relativi dati saranno mantenuti invariati, o se necessario, aggiornati. Non sarà possibile inserire nuovi beni rispetto a quelli indicati nella comunicazione preventiva; il costo di acquisizione potrà invece essere variato esclusivamente in diminuzione rispetto a quanto inizialmente dichiarato.

Acconto minimo del 20% per ciascun bene

Per attestare l’avvio dell’investimento, l’impresa deve dimostrare il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene confermato, indicando la data e l’importo dell’ultima quota di pagamento utile al raggiungimento di tale soglia, nonché i dati delle fatture relative ai costi agevolabili.

Per i beni acquisiti in leasing, il requisito si considererà soddisfatto con la stipula del contratto di locazione finanziaria e con la sottoscrizione dell’ordine di acquisto da parte della società concedente.

Investimenti in impianti da fonti rinnovabili

Una sezione specifica della piattaforma è dedicata agli impianti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e all’autoconsumo, compresi gli eventuali sistemi di accumulo.

Se nella comunicazione preventiva l’impresa ha dichiarato di voler realizzare tali investimenti, in sede di conferma può mantenere la scelta oppure modificarla da “Sì” a “No”. In quest’ultimo caso, la sezione relativa alle spese per impianti FER non sarà più disponibile e gli investimenti precedentemente indicati assumeranno lo stato di “decaduto”. Se, invece, nella comunicazione preventiva era stato selezionato “No”, non è possibile modificare la risposta in “Sì” durante la fase di conferma.

Per gli impianti devono essere verificati anche i limiti previsti in relazione alla producibilità. Il valore dichiarato non può superare il 150% del consumo elettrico annuo, considerato anche il fabbisogno elettrico equivalente relativo ai consumi termici dell’anno precedente.

Accesso alla piattaforma e delega

Per procedere, l’impresa deve accedere all’Are Clienti del GSE e selezionare “Servizi”, “Transizione 4.0 e Nuovo Piano Transizione 5.0” e, successivamente, la piattaforma “Nuovo Piano Transizione 5.0 – NPTR5”.

L’accesso può avvenire tramite SPID, CIE o credenziali ma lo SPID è obbligatorio per sottoscrivere e inviare la comunicazione e per conferire l’eventuale delega della firma. Il firmatario può essere il rappresentante legale, il titolare, il responsabile oppure un delegato. In quest’ultimo caso, la delega deve essere conferita direttamente dal rappresentante legale, dal titolare o dal responsabile, previa autenticazione tramite SPID.

Eventuali modifiche ai dati del firmatario dopo il conferimento determinano la decadenza della delega, che dovrà essere nuovamente conferita. Dopo l’invio, in assenza di revoca, la delega resta valida anche per la successiva comunicazione di completamento.

Ricevuta disponibile entro 24 ore

L’invio viene finalizzato attraverso lo step “Riepilogo”. Da questo momento la comunicazione assume lo stato di “Inviata” e non può essere modificata. Entro 24 ore, il GSE genera la ricevuta di avvenuto invio della comunicazione di conferma. Dalla sezione “Visualizza comunicazioni” l’impresa può consultare la pratica e, attraverso la funzione “Allegati e ricevute conferma”, scaricare la DSAN firmata tramite SPID e la relativa ricevuta.

Quando un nuovo documento diventa disponibile, la piattaforma invia una notifica all’indirizzo e – mail del referente indicato nell’anagrafica dell’operatore.

Lucia Giampà - Fiscalfocus