I bonifici istantanei cambieranno le abitudini degli italiani sul versante dei pagamenti. La rivoluzione è alle porte. Molte banche già forniscono il servizio ma dal prossimo anno, secondo una precisa scaletta temporale, diventerà obbligatoria l’offerta da parte di tutti i prestatori di servizi di pagamento (Psp). Elemento decisivo: dovranno costare quanto i bonifici ordinari.
La normativa Ue
È stato un regolamento europeo a imporre l’obbligo del bonifico istantaneo: è il provvedimento 886/2024, già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Ue. Sono due le date importanti per l’area euro: il 9 gennaio 2025 tutte le banche (e in generale i Psp) dovranno offrire ai clienti la possibilità di ricevere i bonifici istantanei; il 9 ottobre del prossimo anno, scatta invece l’obbligo del servizio di invio e dunque tutti i clienti delle banche potranno usufruire di tale servizio per ogni conto di pagamento e su tutti i canali da dove si possono disporre bonifici ordinari.
Nella stessa data scatterà anche il servizio di “verifica del beneficiario” che introduce uno standard minimo di sicurezza. Per le banche dell’area non euro le scadenze sono spostate al 2027.
I costi
Oltre all’obbligo di fornire il servizio, vi è un altro requisito fondamentale per il bonifico istantaneo stabilito dall’Europa: ai clienti, per l’invio e la ricezione, dovranno essere applicate commissioni non superiori a quelle previste per le operazioni di bonifico ordinario corrispondenti. Se dunque la propria banca non fa pagare online i bonifici tradizionali, lo stesso dovrà valere per gli istantanei. Per evitare che qualcuno alzi i costi del servizio base prima dell’attuazione della nuova normativa, la Commissione Ue ha previsto un monitoraggio retroattivo: i prestatori di servizi di pagamento devono fornire un report sui propri servizi di bonifico fin dalla data della presentazione della bozza del regolamento europeo avvenuta il 26 ottobre 2022.
Importo massimo
Attualmente lo schema europeo prevede un importo massimo per i bonifici istantanei di 100mila euro; i singoli istituti di credito scelgono poi differenti soglie e modalità.
Con il nuovo regolamento cambierà tutto. I clienti potranno definire in totale libertà le soglie di utilizzo dei bonifici istantanei. Su questo punto però, in sede di consultazione, a quanto si sa ci sono state discussioni sull’opportunità o meno di lasciare tale margine di autonomia ai correntisti. Risultato? Il principio di massima discrezionalità resta ma, allo stesso tempo, è stato introdotto un correttivo. È il seguente: la banca introduce delle soglie che il cliente può chiedere di eliminare; a quel punto però la decisione non sarà immediatamente operativa ma scatterà un cooling period, un periodo di “congelamento” della scelta del cliente. Scelta che potrà essere scongelata, per esempio, con il successivo bonifico istantaneo.
Le caratteristiche
La caratteristica principale del bonifico istantaneo è che in 10 secondi l’operazione deve essere completata. C’è poi un ulteriore elemento temporale, altrettanto importante: i conti di pagamento dovranno essere raggiungibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7; dall’altra parte, i Psp dovranno mettere a disposizione il servizio istantaneo alla clientela, senza limiti d’orario, sui loro dispositivi online. Un’infrastruttura più che robusta che comporterà notevoli costi. Però le economie di scala previste dovrebbero consentire di assorbire tale aumento. Se il servizio istantaneo dovesse registrare un uso massiccio da parte della clientela, le banche potrebbero anche decidere in un futuro prossimo di mandare in cantina i bonifici ordinari. Avverrà? Per il momento verranno offerti entrambi i servizi, in futuro si vedrà.
Vitaliano D’Angerio - Il Sole 24 Ore